ibridazione cannabis

La parola ibridazione viene da “ibrido” e indica l’incrocio tra due organismi che ne producono un terzo totalmente nuovo, da un lato, ma dall’altro recante le caratteristiche dei due che lo hanno generato. Si tratta di un meccanismo talmente diffuso che lo si ritrova nel mondo animale (anche nell’uomo) e vegetale oltre che nel campo chimico. La parte che interessa noi in questo specifico argomento è l’ibridazione vegetale, cioè applicata alle piante.

Nel tempo sono stati sempre di più i casi di ibridazione vegetale che hanno interessato il campo agricolo e floreale, ma oggi il campo degli ibridi vegetali si è imposto anche in altri campi specifici come quello della coltivazione della cannabis.

Quanti tipi di ibridazione esistono? Artificiale o naturale?

Esistono diverse tipologie di ibridazione queste però si distinguono principalmente in due categorie specifiche ossia: naturale e artificiale.

Ibridazione naturale

L’ibridazione naturale ha giocato un ruolo molto importante nei millenni e ha portato così all’evoluzione di tutte le forme viventi conosciute. Attualmente, il ruolo dell’ibridazione naturale ha un ruolo molto più importante all’interno del mondo vegetale e sono rare quelle che hanno impatto su quello animale. Un’esempio di ibridazione naturale è quella che permesso di ottenere spontaneamente nuove varietà di piante e incroci che non sono stati imposti dall’uomo.

Ibridazione artificiale

Molto più considerata e frequente oggi è l’ibridazione artificiale, questa nel tempo ha dato diversi insuccessi in campo umano e animale e ben pochi successi. Questa però è stata davvero molto importante in campo vegetale.

Infatti, l’ibridazione tra due specie vegetali è al quanto frequente negli ultimi secoli. Il suo potere ha permesso di creare specie che crescono più velocemente, ma anche più belle o resistenti. Gli ibridi in alcuni casi hanno risolto i problemi di “sterilità” o incapacità di riproduzione di una pianta in certi ambienti.

L’ibridazione artificiale ha permesso di ottenere maggiori successi economici in campo agroalimentare, di creare nuove varietà di mais, frumento e altri cereali. Questi sono stati in grado anche di migliorare la capacità produttiva dei terreni agricoli.

L’ibridazione artificiale oggi ha assunto un ruolo molto importante nella moderna zootecnia e sopratutto in campo agricolo. L’ibridazione vegetale artificiale permette così di superare anche ostacoli di crescita e di migliorare la riproduzione vegetativa delle specie.

Ibridi del mondo vegetale: come funzionano

Per creare un ibrido nel mondo vegetale di solito si fecondano i fiori della pianta femmina con il polline della pianta nuova che si intende incrociare, allo stesso tempo bloccando la possibilità che ulteriori impollinazioni successive (per mezzo della stessa specie o di altre ancora) si verifichino su quei fiori.

Si dovranno effettuare, poi, altri incroci per “stabilizzare” la nuova specie. Con l’ibridazione vegetale si può superare l’ostacolo, presente in altre specie, della sterilità e grazie a questo meccanismo si sono prodotti negli anni nuovi tipi di grani e di mais, alberi da frutto e ortaggi!

Ibridazione della Cannabis

ibridi di cannabis

La cannabis offre una varietà infinita di specie e per questo gli esperimenti di ibridazione con questa pianta sono molteplici. Si incrociano la varietà Indica con la Sativa, la Sativa con la Ruderalis, la Indica con la Sativa e la Ruderalis e così via!

Bisogna conoscere bene la storia e la composizione delle piante di cannabis per creare degli incroci validi, perché le piante più antiche hanno una genetica predominante, e tendono a esprimere sempre più geni rispetto alla varietà con cui vengono incrociate.

La scelta degli incroci farà la differenza anche sugli effetti che la nuova pianta avrà sia in campo benefico sia ricreativo per questo motivo tutti i test per creare degli ibridi con questa pianta sono fatti solo attraverso lunghi e precisi studi tra le varie qualità esistenti.

Alcuni degli ibridi di cannabis più famosi al momento, e maggiormente diffusi sono la Super Skunk, la Vedova Bianca, Bubba Kush, Tangerine Dream e in linea di massima una buona metà delle tipologie “in commercio” attualmente.

Processo di ibridazione della Cannabis

Chi si dedica alla ibridazione delle piante di cannabis si chiama in gerco “breeder”. I breeders sono esperti che conoscono e studiano la cannabis in continuazione, non si gettano certamente all’avventura. Perché come dicevamo creare un ibrido con queste piante in particolare è complicato e va fatto con attenzione: si impollinano i fiori della cannabis femmina col polline della varietà (maschio) prescelta.

I semi che risulteranno da questo primo incrocio verranno a loro volta incrociati con altri, per “dosare” gli effetti in modo mirato. Questo processo va ripetuto per due o tre generazioni prima di avere l’ibrido perfetto.

E per ibrido perfetto si intende quello in grado di dare tutte le sensazioni e i benefici della cannabis senza esagerare o senza trasformarsi in un pericolo: è un’attenta conta dei cannabinoidi e di come e quanto la pianta nuova potrà esprimerli.

Il processo di ibridazione della Cannabis viene perpetrato sia in campo medico sia in campo ricreativo.