Idroponica

sistema idroponico

Per chi non si intende di agricoltura questo termine potrà anche sembrare sconosciuto, ma in realtà è espressione di una tecnica innovativa che ha rivoluzionato il modo di intendere le colture, specialmente in quelle zone aride della Terra in cui è impossibile trovare suolo fertile.

La coltivazione "idroponica" (dal greco, significa "lavoro dell'acqua") è infatti una coltivazione che avviene in assenza quasi totale di terra. Invece del terriccio grasso e nero che vediamo nei classici giardini e in campagna, le piante crescono e si nutrono su substrati di roccia, argilla o altri minerali naturali.

Tali strati sono direttamente impregnati di sostanze nutritive (sali, concimi, liquidi lavorati ad arte) sciolti in acqua e le radici delle piante li assorbono direttamente senza il filtraggio del suolo. A quanto pare, per la coltivazione della cannabis, la "idroponia" è la soluzione ideale.

Coltivazione Idroponica della cannabis

Dato che l'impiego della Cannabis per scopi medici immediati e la richiesta sempre più elevata, bisogna fornire questa pianta e i suoi derivati in tempi strettissimi. La cannabis è già di suo una pianta che cresce rapidamente, ma per accelerarne ancora di più la resa senza tuttavia danneggiarla il sistema idroponico funziona bene.

Il mercato illegale usava "forzare" la crescita delle piantine con metodi pesanti (luci speciali lasciate sempre accese, serre abusive ecc.), invece la coltivazione idroponica rispetta comunque i ritmi della canapa, mantenendone intatte le sue proprietà benefiche. Utilizzando questa tecnica, si riesce a ottenere dunque una pianta cresciuta e fiorente in circa tre mesi, e sopratutto senza incorrere nel rischio di rovinarne le sue proprietà. 

Infatti, le proprietà della Cannabis sono qualitativamente migliori nel momento in cui si sceglie di provvedere a un sistema di coltivazione veloce mediante la tecnica idroponica. 

Come funziona la coltivazione idroponica?

La coltivazione idroponica non è per principianti, né per chi decide di fare questo esperimento per divertimento. E' un procedimento complesso che richiede attenzione e cura continue e una buona conoscenza della vita delle piante. Studiare prima di lanciarsi all'avventura è il suggerimento che diamo a tutti! Quel che serve è: alcuni vasi, semi o rametti di canapa, vernice bianca, nutrienti idroponici,  test del pH, lampade fluorescenti, fibra di cocco e un timer.

Si tratta di una certa spesa, quindi è meglio fare un preventivo di spesa prima di iniziare a pensare a questo metodo di coltivazione.

Bisogna organizzare la coltivazione in un ambiente bianco, o verniciato di bianco, la cui luce fredda sia esaltata dalla lampada fluorescente (luce tra 780.000 e 111.000 lumens a metro quadro). La temperatura dell'ambiente va mantenuta tra 26 e 29 gradi centigradi.

Fate germogliare i semi in carta da cucina umida conservata al caldo e al buio per almeno un giorno ... una volta emerse le prime piantine mettetele nella lana-roccia e in seguito nella fibra di cocco (se usate rametti di marijuana passate direttamente a questa fase).

Misurate sempre il pH delle piante mentre le nutrite con le sostanze idroponiche mentre il timer servirà per impostare i tempi di irrigazione. Man mano che crescono vanno tenute solo le piante "femmina", per via delle infiorescenze, e quelle "maschio" vanno eliminate.

Coltivazione idroponica: vantaggi e svantaggi

coltivazione idroponica

Perché scegliere questo complicatissimo metodo, che richiede soldi, tempo, attenzione e cura totale? Perché vi permette innanzi tutto di controllare la produzione senza sprechi, vi fa risparmiare acqua, ottimizza gli spazi in caso di produzione industriale, vi permette di controllare la salute della pianta perché le radici sono sempre a vista, consente alla pianta un maggior vigore e una maggior rapidità di crescita.

L'idroponica permette di ottenere una coltivazione della cannabis in modo rapido, di mantenere le proprietà della pianta, e di organizzare la raccolta delle infiorescenze in tempi brevi. Questa tecnica è molto utile in ambito della coltura per le piante destinate all'uso medico e farmaceutico, in quanto spesso la richiesta è superiore, rispetto a quella che è possibile gestire in modo tradizionale.

Ma esistono anche degli svantaggi: i costi sono elevati e continui, l'attenzione alle temperature e all'irrigazione deve essere il vostro primo e unico pensiero sempre, e basta un solo piccolo errore per farvi perdere una intera coltivazione.

Gli errori più comuni, dovuti all'inesperienza, ad esempio, nel momento in cui non si conosce esattamente la tecnica si potrebbe incorrere in errori come: il poco controllo sulla temperatura, irrigazione sbagliata, eccessiva esposizione alla luce delle radici. Sono errori di pochi secondi ma che possono influire negativamente sulla coltivazione e portare al rischio di perdere l'intera coltivazione.