Shatter

shatter

Esistono diversi prodotti a base di Cannabis, questi possono variare a seconda dell'utilizzo che si vuole fare di questo prodotto. Ogni prodotto viene identificato con un nome differente, uno che però offre un duplice nominativo è lo Shatter conosciuto anche come Wax. Questa è una cera a base di cannabis molto utilizzata per evitare la perdita di alcune sostanze come gli scarti della prima lavorazione.

Shatter: come viene realizzato?

“Shatter” viene tradotto con il termine “spaccarsi”, questo indica la consistenza di questo specifico estratto che assomiglia al vetro: trasparente, fragile e tende a spaccarsi o frantumarsi molto facilmente. Lo Shatter viene identificato anche con altri nomi come: “Sap”, “Pull”, “Snap”. A livello internazionale, però il termine più utilizzato e riconosciuto è sicuramente Shatter.

La realizzazione di questa cera avviene dopo la raccolta delle cime della piantina di cannabis. Una volta che queste subiscono la prima lavorazione, bisogna porre tutto all'interno di un contenitore cilindrico, per ottenere questa specifica cera. In questo modo, si evita di buttare gli scarti di lavorazione e si genera un buon risparmio delle proprietà della Cannabis. 

Una volta che sono stati inseriti all'interno del contenitore cilindrico per trasformare gli scarti in un prodotto di qualità bisogna porre all'interno di questo un solvente. Di solito si utilizza il butano liquido, che separa la parte vegetale dalle sostanze acide psicoattive.

Lo scopo medico di questa procedura è quello di rendere innocuo il prodotto, quello privato prevede invece l'utilizzo dello stesso metodo per raccogliere proprio la parte psicoattiva, ossia quella che agisce direttamente sul cervello e che può caratterizzare l'high.

Per ottenere la cera, infine dopo aver utilizzato il butano, si deve riscaldare (senza copertura) così che il solvente evapori. La sostanza che rimane è pastosa e viene stesa. Si lascia indurire e poi si utilizza frantumando lo Shatter in piccoli pezzi.

Come si usa lo Shatter?

shatter definizione

I frammenti trasparenti dello Shatter si possono poi “fumare” in tre modi diversi: mescolandoli ai fiori essiccati e bruciandoli in un braciere o in una sigaretta; con le classiche “pipe” oppure attraverso i bonghi con le quali si fuma la cannabis riadattate anche ai suoi estratti; tramite i vaporizzatori che possono essere elettrici e moderni oppure classici, come le pipe da dabbing. Lo shatter fa bene o fa male? Di sicuro agisce direttamente e senza filtri e con altissime concentrazioni di THC, per cui lo stordimento potrebbe arrivare improvviso, ma non comporta problemi particolari.