vaping

Cos’è il vaping? Per definizione la parola vaping viene utilizzata per definire l’atto della vaporizzazione e inalazione di vapore mediante una sigaretta elettronica o un vaporizzatore.

Vaping è una parola che sostituisce anche l’espressione “fumare” infatti, mentre con la sigaretta tradizionale si produce del fumo con la sigaretta elettronica o vaporizzatore invece si produce il vapore.

Nascita del vaping

Le sigarette elettroniche sono state per la prima volta brevettate negli anni ’60. Nonostante ciò, sono passati all’incirca cinquant’anni prima che queste venissero prodotte e successivamente commercializzate. Le prime sigarette elettroniche sono comparse sul mercato cinese nel 2004, successivamente sono iniziate a farsi strada in europa nel 2006 e infine negli Stati uniti d’America nel 2007.

Dopo l’arrivo delle sigarette elettroniche, sono nati anche i vaporizzatori, questi due strumenti anche se hanno entrambi lo scopo di evitare la combustione del tabacco e di altre sostanze nocive, hanno un funzionamento differente, a parte per una cosa ossia il vapore che producono. 

Infatti, sin dal loro utilizzo in molti sono rimasti conquistati dalla possibilità di creare vapore con questo strumento anziché con il fumo. Per questo motivo in poco tempo si è iniziato a utilizzare il termine vaping per indicare l’azione che si compie fumando una sigaretta elettronica o un vaporizzatore. 

Vaping con la sigarette elettronica o con il vaporizzatore: cosa cambia

Il vaping con la sigaretta elettronica deriva dal funzionamento di questo prodotto. La e-cig prevede una cartuccia che dev’essere inserita all’interno di un specifico alloggio, in un sistema che assomiglia a una penna o a una sigaretta. Una volta alloggiata la cartuccia si deve attivare il surriscaldamento del prodotto interno a questa per creare o produrre una nebbia o un vapore tipo quello dell’areosol.

Questo vapore viene chiamato vapes, mentre l’azione che fa fuoriuscire il fumo prende il nome di vaping.

All’interno di questo liquido, possono essere contenute diverse sostanze, solitamente troviamo la nicotina per riuscire così a combattere l’astinenza da quella contenuta nelle sigarette tradizionali, dopo di che ci sono delle sostanze che vaporizzano la nicotina come la glicerina vegetale, e infine troviamo aromi e additivi.

Il funzionamento del vaporizzatore invece è completamente differente. In questo caso troviamo una camera all’interno della quale può essere posta l’erba o il tabacco trinciato. Questi due prodotti vengono posti al suo interno naturalmente, in questo modo non si perde il gusto di ciò che si sta vaporizzando.

In questo caso, il vapore, è generato da un aumento della temperatura della camera di combustione che porta successivamente a creare un vapore ideale per chi ama il vaping e sicuramente permette di avere un vizio più sano della normale sigaretta.

Vaping: fa male? Le possibili controindicazioni

vaping significato

 

In molti si chiedono se il vaping è dannoso e se sia equiparabile al fumo della sigaretta. In realtà il vaping non è pericoloso o almeno non presenta le controindicazioni che invece ci sono se si sceglie di fumare una sigaretta.

Le sigarette tradizionali infatti, prevedono la combustione diretta non solo della nicotina, ma di sostanze altamente dannose come il catrame. Questi composti una volta raggiunto il punto di combustione, si ottiene un processo che va a danneggiare i polmoni, ma anche la lingua, la gola e il resto della bocca.

La sigaretta elettronica a differenza di quella tradizionale, invece non prevede alcuna combustione ma si innesca un processo di surriscaldamento del liquido e si ottiene al contempo l’evaporazione del liquido inserito all’interno del sistema.

Eseguendo il vaping attraverso la sigaretta elettronica, sicuramente i danni sono davvero molto inferiori rispetto all’uso della sigaretta tradizionale.

Anche se il vaping non sembra dannoso, bisogna però ricordare che inalare anche tramite vapore una dose di nicotina, anche se in forma minore, può essere comunque pericoloso per la salute. Lo svapo, dunque non comporta gravi pericoli, ma un uso prolungato di sostanze alla nicotina può dare dei problemi cardiovascolari.

Inoltre, bisogna controllare in modo accurato anche il tipo di liquido che si sceglie per il vaping. Infatti, ci sono alcuni liquidi che possono essere considerati dannosi in quanto contengono degli aromi o dei sintetizzatori di nicotina che a lungo andare potrebbero incidere negativamente sulla salute. 

Per quanto riguarda i vaporizzatori, in realtà questi specie se si utilizzano erbe naturali oppure marijuana legale è possibile ottenere degli effetti positivi e di conseguenza si ha la possibilità di praticare il vaping, in modo più naturale e meno pericoloso per la salute. Infatti, i vaporizzatori non creano la combustione come quella della sigaretta, non contengono liquidi specifici e non c’è nicotina all’interno delle erbe naturali.

Se invece si usa il vaporizzatore per il tabacco, in questo caso bisogna porre attenzione agli effetti della nicotina ed è possibile che vaporizzare il tabacco a lungo andare possa dare delle controindicazioni dovute al trattamento di questa pianta.

Quindi in definitiva il vaping è una moda sempre più seguita e sicuramente i suoi effetti sono più naturali, meno invadenti e pericolosi per il proprio corpo.